Description du travail: tampa originale del maestro del concettuale italiano Emilipo Isgrò, firmata e numerata a matita dall'artista, è stata stampata con intervento a schiaccio e pochoir su stampa digitale da Atelier Aperto nel novembre 2014 in una tiratura in cento esemplari numerati con cifre arabe e trenta esemplari numerati con cifre romane, e dieci prove per l'artista, tutti, all'origine, fuori commercio. L'esemplare qui proposto è il n.60/100, ed è venduto, a garanzia della sua autenticità, nella sua cartella originale edita dal Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Le misure sono cm 28x40 la lastra e cm 50x35 il foglio, con firma e tiratura in basso. Il foglio si presenta in perfette condizioni con margini editoriali integri. Le stampe di Isgrò hanno quotazioni attualmente in rialzo. 'Et rose divotamente spargeva' è l'opera appositamente realizzata da Emilio Isgrò per il "Premio Do Forni" assegnatogli nel 2014. L'opera consiste nella cancelllatuta di una pagina del 'libro più bello del mondo', come è stato definito il mitico Poliphilo di Aldo Manuzio, l'inventore della editoria moderna, forse il più importante protagonista del Rinascimento culturale veneziano. Dalla figura presente nella pagina del libro fuoriescoono abbondanti grafemi dorati che rendono illeggibile la figura stessa fino ad invadere la pagina e rarefacendosi si rivelano come piccole formiche dorate sparse sul testo cancellato. Nato nel 1937 Emilio Isgrò è artista e pittore concettuale, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista, Isgrò è considerato uno dei nomi più internazionalmente rinomati e prestigiosi della scena artistica italiana. Come pioniere della "cancellazione" di testi, ha reso la sua tecnica l'essenza della sua ricerca. Come dice l'artista: "Le cancellature non sono una semplice negazione, ma sono invece la dichiarazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in un gesto positivo".